Crollo del Ponte Morandi: risarcite 193 parti civili

GENOVA – L’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia (Aspi), Giovanni Castellucci, e altri nove imputati nel processo per il crollo del Ponte Morandi hanno risarcito 193 parti civili. Questo sviluppo è emerso durante la prima udienza alla ripresa del processo relativo al tragico crollo avvenuto nel 2018, che ha causato la morte di 43 persone.

I legali delle parti civili hanno evidenziato il “reiterato rifiuto da parte di Aspi di riconoscere il risarcimento per il danno subito”. In seguito a questa situazione, 193 parti civili hanno raggiunto un accordo per una transazione parziale con un piccolo gruppo di imputati. Questo accordo, come sottolineato dai legali, non rappresenta un’ammissione di colpa da parte degli imputati.

Il crollo del Ponte Morandi è stato uno degli eventi più tragici nella recente storia italiana, attirando l’attenzione sulla sicurezza delle infrastrutture stradali del paese e sollevando questioni riguardanti la responsabilità e la manutenzione delle autostrade. Questo risarcimento rappresenta un passo importante per le parti civili, anche se la questione della responsabilità legale rimane da definire nel corso del processo.