
Annaly si muove con sicurezza in un territorio sonoro più pop/soul rispetto ai lavori precedenti, introducendo tocchi r’n’b e un’attitudine jazzy che ne arricchiscono la cifra stilistica. L’arrangiamento gioca su dinamiche morbide, linee vocali pulite e una costruzione armonica che privilegia colori caldi e progressioni avvolgenti. L’elemento nostalgico, marchio di fabbrica dell’artista, si integra qui con una scrittura più matura: la mancanza è affrontata come un dualismo costante, una tensione emotiva resa anche attraverso sfumature timbriche e scelte ritmiche mai banali. “Sai che mi manchi” è un passo avanti coerente, che mette al centro la musicalità come fonte primaria d’ispirazione e conferma Annaly come una voce in evoluzione nel panorama pop contemporaneo.
C’è un momento specifico che ricordi come l’inizio della tua carriera musicale?
Dal punto di vista più professionale potrei dire che tutto è iniziato con la musica live: calcare i palchi come
Front woman delle mie band di riferimento mi ha permesso di sperimentarmi sul campo e mi ha insegnato molto
Sotto il profilo della performance artistica.
Da dove trai principalmente ispirazione per le tue canzoni?
E’ sempre la musica che mi ispira e da lì nasce poi la produzione testuale : se la musica mi trasmette le giuste vibrazioni,
riesco a raccontare storie e comunicare messaggi attraverso di essa.
Ci sono temi o messaggi ricorrenti nelle tue canzoni?
I temi sono quelli “universali” , emozioni che ciascuno di noi può vivere nella propria vita. Ecco perché il linguaggio musicale
Dei pezzi ritrova colori e atmosfere che possono arrivare a tutti indistintamente.
Quali artisti o generi musicali ti hanno influenzato maggiormente?
Sicuramente tutto ciò che è soul e r’n’b, sin dai classici, tra tutti Aretha Franklin, e gli artisti della Motown. Più recentemente mi
Ispirano generi come il funky e l’acid jazz, pensiamo a Stevie Wonder, Jamiroquai, Incognito.
Come valuti la tua evoluzione artistica nel corso degli anni?
E’ stata in divenire, ogni esperienza realizzata mi ha aiutato a crescere e ad aggiungere un tassello sempre nuovo: quello che più
Mi affascina è mettermi alla prova, sperimentandomi in generi o abilità musicali che, magari, mi erano sconosciuti.
Qual è la tua canzone preferita da eseguire dal vivo e perché?
Ci sono pezzi di Whitney Houston che trasmettono una tale emozione che è sempre un piacere eseguirli, quindi non ne sceglierei
Uno in particolare, ma sicuramente è The Voice che canterei.
Da dove è nata l’idea per il tuo nuovo singolo?
Volevo provare a staccarmi un po’ dal pop in senso stretto e cercare qualche sonorità più soul, r’n’b’ che si avvicinasse un po’ di più
Alla mia persona. Così, insieme al team di UpMusic (etichetta di Cernusco sul Naviglio MI) abbiamo lavorato a questo brano e ci siamo
Avvicinati moltissimo. Mi piacerebbe proseguire in questa direzione.
Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro in termini di carriera musicale?
La produzione musicale mi interessa molto, quindi lavorerò ancora a nuovi pezzi. Chissà, magari un giorno arriverò ad un album, è un po’
Il sogno nel cassetto. Nel frattempo non abbandono il palco, quindi seguitemi sui miei canali social per sbirciare le prossime date live!
