(PRIMANOTIZIE) MILANO 11 SETTEMBRE 2025 – Giorgio Armani ha lasciato un’eredità non solo creativa ma anche patrimoniale e aziendale di enorme complessità. Due testamenti segreti, scritti di proprio pugno e sigillati, sono stati aperti il 9 settembre nello studio del notaio Elena Terrenghi, cinque giorni dopo la morte dello stilista, avvenuta a Milano il 4 settembre all’età di 91 anni.
Si tratta di documenti datati 15 marzo e 5 aprile 2025, custoditi in buste chiuse come previsto dalla normativa italiana. Il contenuto non è stato ancora reso pubblico, ma le prime indiscrezioni indicano che un ruolo centrale nella futura governance della maison potrebbe essere affidato alla Fondazione Armani, istituzione creata dallo stesso stilista. La scelta risponderebbe all’esigenza di garantire continuità e indipendenza alla casa di moda, evitando possibili frammentazioni o pressioni esterne.
Il patrimonio personale di Armani è stimato in circa 10 miliardi di euro e comprende beni di grande prestigio, tra cui un attico a New York, la storica villa di Forte dei Marmi e la recente acquisizione della Capannina, luogo simbolo della Versilia. Già nel 2023, Armani aveva rivisto lo statuto societario introducendo sei categorie di azioni con differenti diritti di voto, un sistema pensato per assicurare stabilità nella governance.
Milano si prepara a rendere omaggio al suo stilista più iconico con una serie di appuntamenti: il 24 settembre si inaugurerà alla Pinacoteca di Brera una mostra celebrativa per i 50 anni della maison, curata personalmente da Armani, con circa 150 abiti provenienti dall’archivio storico, dagli anni Settanta ai look da red carpet amati da Hollywood. Le sfilate previste durante la Milano Fashion Week completeranno l’omaggio: il 25 settembre la collezione Emporio Armani sfilerà al Teatro Armani, mentre il 28 settembre la linea Giorgio Armani sarà protagonista a Palazzo Brera. (PRIMANOTIZIE)
