(PRIMANOTIZIE) GAZA, 6 MAGGIO 2025 – Il gruppo palestinese Hamas ha annunciato di non essere più disposto a proseguire i colloqui per una possibile tregua con Israele. La dichiarazione, affidata al dirigente Basem Naim, segna una brusca interruzione nei fragili tentativi diplomatici di cessate il fuoco in atto nelle ultime settimane.
“Non ha senso avviare colloqui o prendere in considerazione nuove proposte di cessate il fuoco – ha affermato Naim – finché la guerra della fame e quella di sterminio continuano”. Il riferimento è alle drammatiche condizioni umanitarie nella Striscia di Gaza, dove, secondo fonti delle Nazioni Unite, oltre la metà della popolazione è a rischio carestia, e l’accesso a acqua potabile e cure mediche è fortemente compromesso.
Il rappresentante di Hamas ha inoltre rivolto un appello diretto alla comunità internazionale: “Esortiamo i governi a esercitare pressioni sul governo Netanyahu affinché ponga fine ai crimini della fame, della sete e degli omicidi”. Le sue parole arrivano mentre gli scontri e i raid continuano, con un bilancio di vittime che si aggrava di giorno in giorno e una situazione sempre più al limite.
Negli ultimi giorni si erano susseguiti segnali di un possibile avvicinamento tra le parti in vista di un’intesa temporanea, anche alla luce dell’intervento di mediazione internazionale, ma le dichiarazioni odierne rischiano di far naufragare ogni spiraglio negoziale.
Dal fronte israeliano, non sono ancora arrivate repliche ufficiali. Intanto, gli osservatori internazionali temono un’ulteriore escalation nelle prossime ore. (PRIMANOTIZIE)



