(PRIMANOTIZIE) CALABRIA, 2 LUGLIO – Si è conclusa con forti emozioni la visita in Calabria del Presidente della Repubblica di Albania, Bajram Begaj, accolto calorosamente dalle comunità arbëreshë. Un viaggio istituzionale e sentimentale organizzato dalla Fondazione Arbëreshe di Calabria, con il supporto della Regione e degli enti locali, che ha rinsaldato il legame storico e culturale tra l’Albania e i discendenti italo-albanesi presenti da secoli nel territorio calabrese.
Durante l’intensa tre giorni, il Presidente Begaj ha incontrato il governatore Roberto Occhiuto, l’assessore alle Minoranze Linguistiche Gianluca Gallo e la consigliera regionale Pasqualina Straface, condividendo l’intento comune di rafforzare la cooperazione su piani culturali, economici e accademici. Tra le priorità evidenziate, anche la creazione di un protocollo d’intesa tra gli atenei calabresi e albanesi, soprattutto nel settore medico e della ricerca.
Nel corso della visita, Begaj ha fatto tappa in diverse comunità arbëreshë delle province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, ricevendo la cittadinanza onoraria in alcuni comuni, tra cui San Cosmo Albanese. Ha incontrato i prefetti delle tre province, rappresentanti delle istituzioni locali e provinciali, e i vertici delle forze economiche e imprenditoriali calabresi.
Di rilievo anche l’incontro con il rettore dell’Università della Calabria Nicola Leone e il prof. Francesco Altimari, figura di riferimento per la cultura albanese in Italia. Durante la visita all’Unical sono stati illustrati i progetti di cooperazione accademica come il manuale “Arbërisht? Pse jo?” e il progetto transnazionale “Moti i Madh” per il riconoscimento Unesco dei riti primaverili arbëreshë.
Il Presidente Begaj ha promesso di tornare in Calabria nel 2026 per visitare Gizzeria e ha invitato il presidente Occhiuto a Tirana con una delegazione istituzionale, accademica e imprenditoriale calabrese. La sua presenza ha commosso le comunità locali che, con danze, bandiere e commozione, hanno rinnovato il loro forte legame con la madrepatria albanese.
“Infinitamente grazie, Signor Presidente – ha dichiarato il commissario della Fondazione Arbëreshe Ernesto Madeo – per aver riconosciuto negli arbëreshë un ponte vivo tra due sponde del Mediterraneo, un’identità che vive da seicento anni e che continua a guardare all’Albania come alla propria casa”. (PRIMANOTIZIE)
