(PRIMANOTIZIE) MOSCA – Nuove tensioni sul fronte diplomatico e militare tra Russia, Ucraina e Occidente. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha accusato Regno Unito e Francia di prepararsi “non a livello retorico, ma già a livello pratico” a manipolare la questione delle armi nucleari. In un’intervista a Radio Sputnik, Zakharova ha richiamato le affermazioni del Servizio di intelligence estera russo (Svr), secondo cui Londra e Parigi intenderebbero armare l’Ucraina con ordigni nucleari. La portavoce ha ironizzato sostenendo che “l’unica cosa che manca a Kiev per diventare membro dell’Ue sono le bombe atomiche”.
Intanto, sul piano militare, le autorità di Kiev hanno reso noto che le difese aeree ucraine hanno distrutto 95 droni lanciati dalla Russia nel corso di un attacco notturno. L’Aeronautica ucraina ha riferito che la caduta dei detriti ha provocato danni materiali, senza fornire ulteriori dettagli su eventuali vittime.
Sul fronte diplomatico si muove anche Washington. L’inviato speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff, ha annunciato un incontro domani a Ginevra con il Segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale dell’Ucraina, Rustem Umerov. Witkoff, intervenendo a un evento per il quarto anniversario dell’inizio del conflitto, ha spiegato che sarà in Svizzera insieme a Jared Kushner per colloqui con l’Iran, ma ha chiesto a Umerov – con cui, ha detto, parla “quasi ogni giorno” – di ottenere il via libera del presidente Volodymyr Zelensky per un faccia a faccia. Dopo Ginevra, Umerov potrebbe recarsi in Florida e un eventuale incontro trilaterale tra Stati Uniti, Ucraina e Russia potrebbe tenersi entro dieci giorni.
Zakharova ha inoltre attaccato l’Occidente, accusandolo di aver “trasformato il regime di Kiev in un mostro insaziabile”, sostenendo che i Paesi occidentali non si sarebbero resi conto di aver creato una forza destinata a “divorarli per primi”.
Dal canto suo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto con favore l’avanzamento del pacchetto di prestiti dell’Unione europea da 90 miliardi di euro a sostegno dell’Ucraina, definendolo una “garanzia finanziaria reale” per la sicurezza e la resilienza del Paese nei prossimi due anni. In un messaggio pubblicato su X, Zelensky ha ringraziato i vertici delle istituzioni europee e i leader dei Ventisette, ricordando che la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha firmato il pacchetto legislativo relativo all’Ukraine Support Loan. (PRIMANOTIZIE)
