
Un viaggio tra jazz, funk, ritmi caraibici e teatro d’autore nel cuore monumentale di Napoli: prende il via il 25 luglio “Musica al Castello“, la rassegna promossa dal Comune di Napoli per “Napoli Città della Musica”, nell’ambito della rassegna “Estate a Napoli 2025”, è realizzata da Arealive nel cortile di Castel Nuovo, il celebre Maschio Angioino. Dieci serate ad ingresso libero (fino a esaurimento posti), con concerti ogni sera alle 21.
Dai milanesi Calibro35 al funk irriverente de Il Mago del Gelato passando per la Napoli di Daniele Sepe e il teatro canzone di Moni Ovadia.
Si parte il 25 luglio con i pugliesi Après La Classe e il loro live travolgente tra ska-punk e poesia popolare (“Casa di Legno Tour”). Il 26 luglio tocca ai bolognesi Rumba de Bodas, tra funk e afrobeat, mentre il 27 è la volta di Daniele Sepe con “Sepè le Mokò”, sonorizzazione jazz del cult “Totò le Mokò”. Spazio al cinema e al funk anni ‘70 il 28 luglio con i milanesi Calibro 35 (“Exploration Tour”), mentre il 29 luglio Roy Paci porta in scena un jazz colto e popolare. Il 30 luglio, Gianfranco Gallo unisce teatro e canzone d’autore con “Captivo”, e il 31 Moni Ovadia racconta il Mediterraneo tra canti ebraici e ballate greche (“Rotte mediterranee”). Per il 1° agosto è prevista la performance de La Municipal: il duo salentino intreccia versi d’amore e melodie indie pop in “Dopo Tutto Questo Tempo Tour”. Il 2 agosto il palco è per i salernitani A Toys Orchestra e il loro “Midnight Again Tour”: rock ipnotico e tracce viscerali per una delle band più amate della scena alternativa italiana.
Gran finale il 3 agosto con Il Mago del Gelato e il loro jazz-funk dissacrante (“Chi è Nicola Felpieri?”).
Locoratolo: “Cultura come motore di identità”
“Musica al Castello è uno degli eventi cardine di Estate a Napoli – dice Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli –. Un segnale forte di come Napoli investa sulla cultura come aggregazione. Il Maschio Angioino, simbolo della città, diventa così un punto d’incontro tra suoni e storie”. Ferdinando Tozzi, delegato del sindaco per la musica, aggiunge: “Qui celebriamo la contaminazione, cifra di Napoli Città della Musica: generi che si fondono in un linguaggio universale”.
