
Con “Dove il cielo si spegne nel mare” i Neida firmano un brano intenso e necessario, nato come colonna sonora di un film che affronta il tema del bullismo partendo da una storia reale. La canzone trasforma il dolore in racconto condiviso, mettendo al centro fragilità, ascolto e responsabilità emotiva.
Attivi come progetto da oltre due anni, i Neida uniscono una scrittura pop pulita a un forte impatto narrativo, alternando introspezione e apertura verso nuovi inizi. In questo singolo la band compie un passo deciso verso una maturità espressiva, dimostrando come la musica possa farsi spazio di consapevolezza e memoria, senza rinunciare all’autenticità.
C’è un momento specifico che ricordate come l’inizio della vostra carriera musicale? Quando è scattata la scintilla che ha trasformato i Neida da un’idea a una band vera e propria?
Il progetto Neida è nato da ormai più di due anni, la band per come la conoscete adesso si è formata lo scorso ottobre, appena abbiamo cominciato a suonare insieme ci siamo sentiti subito una band e puntiamo a crescere tanto.
Il vostro nuovo singolo affronta il dramma profondo del bullismo. Da dove traete principalmente l’ispirazione per canzoni così cariche di significato sociale? Vi basate su storie reali o su una sensibilità narrativa?
La canzone funge da colonna sonora al film uscito in questi giorni a opera di Mondo Rec, la cooperativa che ci sostiene e che rende possibile tutto quello che facciamo, il film è dedicato a Paolo un ragazzo marchigiano che purtroppo si è suicidato in seguito alla persecuzione dei bulli della sua scuola lo scorso anno, quindi si prendiamo ispirazione ad eventi tragici della nostra quotidianità.
Il tema della “scomparsa” e della fragilità sembra centrale nel vostro lavoro. Ci sono altri messaggi ricorrenti che amate esplorare attraverso la vostra musica´
Nei nostri testi emerge spesso il tema della fragilità per le canzoni più impegnate ma amiamo anche prenderci i nostri momenti di spensieratezza e parlare di nuovi inizi come nel nostro precedente singolo “Seconda Chance”.
Il vostro sound unisce una grande pulizia pop a un’emotività quasi cinematografica. Quali artisti o generi musicali hanno influenzato maggiormente la formazione artistica dei Neida?
Siamo tutti adolescenti che amano profondamente la musica, ascoltiamo davvero qualsiasi cosa e ci piace farci condizionare da tutto quello che rispecchia un po’ i gusti di tutti e tre, specialmente la cultura pop italiana è molto radicata in noi.
Rispetto ai vostri primi lavori, come valutate la vostra evoluzione artistica? Sentite che questo nuovo singolo segni una maturità definitiva nel vostro percorso?
Piu suoniamo insieme ed entriamo in sintonia più ci avvicineremo ad uno stile che ci appartiene, anche se ciò non significa che non ci possa essere eccletticità nei nostri pezzi. Sicuramente è il pezzo, emotivamente parlando, più impegnativo che abbiamo fatto e ci ha dato la possibilità di approcciarci anche a questo tipo di canzoni, che creano un equilibrio tra emotività, professionalità e maturità per riuscire a rendere le canzoni nostre.
“Dove il cielo si spegne nel mare” ha una dinamica molto intensa. Pensando ai vostri concerti, qual è la canzone preferita da eseguire dal vivo e perché?
Sicuramente in tutte le canzoni entra in gioco un’interpretazione diversa, a seconda di ciò che stiamo performando. Le nostre canzoni hanno tutte un pezzo di cuore perciò sarebbe difficile dire con certezza qual è quella che preferiamo eseguire dal vivo.
Da dove è nata l’idea specifica per questo singolo e come è nata la collaborazione che lo ha reso la colonna sonora del film “Il cielo che si spegne nel mare”?
Noi siamo un progetto collaterale di mondo REC ed essendo anche noi parte di mondo REC nel momento in cui è uscita ufficialmente la notizia della produzione de “il cielo che si spegne nel mare” è stato quasi scontato che il film avrebbe avuto come colonna sonora una canzone della band di mondo REC.
Dopo un progetto così importante, quali sono i vostri obiettivi per il futuro? Avete già in cantiere un album che prosegua questo racconto iniziato con il singolo?
Per ora ci stiamo concentrando su una cosa alla volta. Ci sono tante idee che potrebbero diventare concrete, quello che sappiamo é che continueremo così come stiamo facendo mettendoci tutta la nostra passione
