
Il nuovo album di Santachiara, ‘Minimarket’, nasce da un’operazione di guerrilla artistica in un vero negozio e promette di essere una delle uscite più originali dell’anno nel panorama indipendente italiano. Il disco, in uscita il 13 febbraio per Suonivisioni/Believe in vinile e digitale, è sostenuto da SIAE con ‘Per chi crea’.
Nel cuore di Napoli, l’artista ha sostituito prodotti di brand famosi con scatole finte dedicate a ciascuno degli undici brani dell’album, in un’azione documentata ma tenuta segreta fino all’ultimo.
“Il piccolo negozio sotto casa, con la sua diversità di prodotti, riflette perfettamente la varietà di suoni e generi di questo disco”, spiega Santachiara. “Ho voluto accettare il gioco dell’impacchettamento, ma spostandolo in un terreno più umano e autentico, dove la connessione con le persone può avvenire in modo sorprendente”. Il sound dell’album è un viaggio eclettico prodotto da Stefano Juno Bruno (RIVA), con una squadra di musicisti che include Mirko Di Donna alla batteria, Luigi Scialdone alle chitarre e Francesco Lettieri al pianoforte. L’opera si inserisce nel percorso di un artista dalla biografia nomade: nato ad Alberobello nel 1998 e cresciuto viaggiando con genitori artisti di strada, Santachiara ha trovato a Napoli, nel quartiere di Santa Chiara, il suo humus creativo.
La sua formazione musicale spazia dal rock alla techno, dal cantautorato alla musica classica, mentre la laurea in Psicologia traspare in testi che scavano con acume nelle dinamiche relazionali e nei turbamenti della sua generazione. Anticipato dai singoli “Non li vedi mai” e “Addio Settembre”, “Minimarket” si propone come un lavoro maturo e stratificato. “È la fotografia sonora ed emotiva di due anni di profondi cambiamenti personali”, racconta l’artista, che conferma la sua cifra stilistica in bilico tra narrazione quotidiana e profondità concettuale. La presentazione ufficiale avverrà con un mini live proprio in un market, il cui luogo sarà svelato solo attraverso i social network, ribadendo l’idea di un contatto diretto e partecipativo con il pubblico.
