(PRIMANOTIZIE) MILANO, 11 MAGGIO 2025 – La 36ª giornata di Serie A potrebbe rappresentare uno snodo cruciale nella lotta scudetto. L’Inter, reduce dai 120 minuti contro il Barcellona che l’hanno portata in finale di Champions, affronta il Torino alle 18 con le energie al minimo e un ampio turnover imposto dalle circostanze. I nerazzurri di Simone Inzaghi, a -3 dal Napoli, cercano l’aggancio momentaneo in vetta prima che il Napoli, alle 20.45, ospiti il Genoa con la possibilità concreta di piazzare l’allungo decisivo verso il titolo.
TORINO-INTER (ore 18)– Dopo il trionfo europeo contro il Barcellona, l’Inter torna a concentrarsi sul campionato con l’obiettivo di non mollare il treno scudetto. Ma l’impresa si annuncia complicata: tra infortuni e stanchezza, Inzaghi rivoluziona la formazione. Assenti Pavard, Mkhitaryan, Frattesi e Lautaro, convocati quattro giovani della Primavera. Out anche vari titolarissimi: partono dalla panchina Acerbi, Dimarco, Dumfries, Calhanoglu, Barella e Thuram. In difesa spazio a Bisseck con de Vrij e Bastoni, mentre a centrocampo sorprende Zalewski nel ruolo di mezzala accanto ad Asllani e Zielinski. Sulle corsie agiranno Darmian e Carlos Augusto, mentre in attacco tocca alla coppia inedita Taremi-Correa.
Il Torino, orfano ancora di Ricci ma con Lazaro recuperato, rispolvera il 4-2-3-1. In avanti Ché Adams sarà supportato da Elmas, Vlasic e proprio Lazaro. In mezzo Gineitis e Casadei, con una difesa ormai consolidata: Walukiewicz, Saul Coco, Maripan e Biraghi davanti a Milinkovic-Savic. I granata non battono l’Inter da sette anni e in undici sfide consecutive, ma puntano a spezzare il tabù e vendicare il 3-2 dell’andata.
NAPOLI-GENOA (ore 20.45)– Antonio Conte e il suo Napoli hanno in mano il destino tricolore. Con tre punti di vantaggio sull’Inter e un calendario favorevole (dopo il Genoa ci saranno Parma e Cagliari), il match di questa sera potrebbe consolidare il margine e spianare la strada verso il quarto scudetto della storia azzurra. Alla squadra partenopea, infatti, basterebbero sette punti in tre partite per festeggiare, anche nell’ipotesi di un filotto nerazzurro.
Il Genoa, salvo da tempo, ha perso brillantezza: quattro gare senza vittoria e tre sconfitte consecutive. I rossoblù di Vieira, decimati dalle assenze (fuori Corner, Ekuban, Malinovskyi, Matturro, Miretti, Onana e lo squalificato Thorsby), si affidano al 4-4-1-1 con Ahanor, Sabelli e Messias sulla trequarti alle spalle di Pinamonti. A centrocampo Masini e Frendrup, dietro confermati Vasquez e De Winter, mentre sulle fasce agiranno Norton-Cuffy e Aaron Martin.
Il Napoli, senza Neres e Buongiorno, si affida al collaudato 4-4-2: Lukaku e Raspadori in attacco, Politano e McTominay esterni, Anguissa e Lobotka in mediana. In difesa Rrahmani guida il reparto con Olivera, Di Lorenzo e Spinazzola. Dopo il 2-1 dell’andata, gli azzurri vogliono confermare il pronostico e mettere un’ipoteca sul tricolore. (PRIMANOTIZIE)



