In Campania c’è il cuore verde dell’innovazione di Whirlpool

ecco il polo logistico di ricambi e accessori e il centro di ricondizionamento degli elettrodomestici

CARINARO, Caserta – A Carinaro, in provincia di Caserta, e non lontano dall’aeroporto di Napoli Capodichino, Whirlpool esibisce una delle sue eccellenze nazionali: il polo logistico per ricambi e accessori di Whirlpool EMEA. Occupando una superficie di circa 62 mila metri quadrati, equivalente a nove campi da calcio, questo centro è una vera e propria arteria vitale per l’azienda, distribuendo pezzi di ricambio per oltre 100 mila referenze e gestendo l’uscita di 11 milioni di unità ogni anno.

In questa struttura lavorano più di 200 persone, organizzate in turni che vanno dalle 5 del mattino alle 19. «Carinaro è il cuore pulsante delle funzioni logistiche del Consumer Service di Whirlpool EMEA –sottolinea Luca Caterino, direttore del sito di Whirlpool di Carinaro – da qui, transitano tutti i pezzi di ricambio e gli accessori, diretti in oltre 20 Paesi tra Europa, Africa, Medio Oriente e America. Ogni giorno, spediamo oltre 55 mila pezzi di ricambio, coprendo una distribuzione di circa 11 milioni all’anno».

Luca Luigi Caterino
Luca Luigi Caterino

Nel 2023, grazie all’ottimizzazione dei consumi di gas ed energia, le emissioni di CO2 all’interno del sito sono diminuite del 40% rispetto all’anno precedente, generando un risparmio equivalente a circa 1100 alberi.

L’innovazione non si ferma qui: Carinaro ospita anche il primo centro di Whirlpool in Italia per il ricondizionamento degli elettrodomestici dei brand del Gruppo. La filosofia è chiara: recuperare i prodotti con imperfezioni estetiche o funzionali, ripararli, eseguire un controllo elettrico e funzionale e, infine, rimetterli sul mercato attraverso i canali consumer service e gli outlet aziendali.

Stefano Leonetti
Stefano Leonetti

Il processo di ricondizionamento avviene su prodotti che possono presentare sia difetti funzionali che estetici: i primi vengono completamente eliminati e verificati attraverso un test funzionale, mentre i secondi vengono ridotti o eliminati ove possibile, per garantire la qualità del prodotto che verrà reimmesso sul mercato. I prodotti vengono rilavorati utilizzando ricambi originali, testati ed infine collaudati, per dar loro una nuova vita. L’operazione di ricondizionamento prende il via quando i prodotti con difetti estetici e/o funzionali vengono restituiti a Whirlpool dai clienti trade del mercato Italia e trasportati al centro di Carinaro per la riparazione e successiva vendita. «Con questo progetto – spiega Stefano Leonetti, Refurbishment Manager Consumer Service Italia di Whirlpool – siamo in grado di dare una seconda vita ai nostri elettrodomestici, in sintonia con le crescenti esigenze dei consumatori sempre più orientati verso scelte sostenibili».

L’azienda ha anche implementato un programma di reskilling per permettere ai lavoratori, precedentemente abituati a mansioni logistiche ma con esperienze tecniche pregresse, di acquisire rapidamente le competenze necessarie per operare sulla linea di ricondizionamento. Questo ha comportato più di 1300 ore di formazione sul campo per 15 dipendenti, ampliando le loro capacità e integrandoli in un progetto che non solo promuove la sostenibilità, ma contribuisce anche alla formazione e allo sviluppo professionale del personale.