Un’economia virtuosa passa attraverso la parità di genere

Mauro Rossato, Presidente del Gruppo Vega
Mauro Rossato, Presidente del Gruppo Vega

MESTRE – Pari opportunità di carriera, retribuzione e formazione, tutela della maternità, conciliazione vita-lavoro e più in generale politiche per la riduzione del divario di genere. Sono questi i punti di forza che costituiscono il paradigma contemporaneo di un’economia virtuosa e moderna.

Per tale ragione Vega Formazione organizza un seminario gratuito in videoconferenza sulla Certificazione della Parità di Genere il prossimo 25 maggio. La Missione 5 «Inclusione e Coesione», la misura che il Governo ha inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): è il documento, entrato in G.U. n. 152 il 1° luglio 2022, definisce criteri, prescrizioni tecniche ed elementi funzionali alla Certificazione della Parità di Genere.

“La certificazione consente di attestare l’efficacia delle politiche e delle misure organizzative adottate dal datore di lavoro al fine di ridurre il divario di genere in azienda – spiega l’Ingegnere Mauro Rossato, Presidente del Gruppo Vega –. Tra l’altro alle aziende provviste della Certificazione della Parità di Genere viene concesso un beneficio sul fronte dei versamenti contributivi a proprio carico”.

L’introduzione di un Sistema di Certificazione della Parità di Genere consente di raggiungere un cambiamento sostenibile e durevole nel tempo.

“Un percorso strategico e raccomandabile per tutte le realtà produttive del nostro Paese, anche perché la Certificazione della Parità di Genere rafforza l’immagine e la reputazione aziendale e perché, come già detto, consente di accedere a sgravi contributivi”.

Per ora, purtroppo, la strada per la riduzione del gap di genere in Italia è tutta in salita.

“L’Osservatorio di 4.Manager (Confindustria e Federmanager) spiega bene come il nostro Paese sia al quattordicesimo posto in Europa per l’uguaglianza tra i generi – sottolinea l’Ingegnere Mauro Rossato – e come solo il 28% dei manager in Italia sia donna. Quota che scende al 19% per coloro che hanno un contratto da dirigente. E l’incremento ogni anno è bassissimo, dello 0,3%. Insomma, pare che per arrivare alla parità di genere effettiva dovremmo attendere circa 80 anni”.

Un tempo che potrebbe notevolmente ridursi, per Mauro Rossato, con la diffusione della Certificazione della Parità di Genere.

“Altro dato che caratterizza l’Italia – prosegue l’Ingegnere Rossato – è il basso tasso di occupazione femminile, in cui si vede che meno della metà delle donne in età lavorativa è occupata. Che contrasta con il dato relativo all’istruzione, nel quale si vedono le donne superare gli uomini: le donne laureate infatti sono il 59% del totale. In generale le donne sono un soggetto debole nel mercato del lavoro”.

La Certificazione della Parità di Genere è un’importante attestazione volontaria, a vantaggio di tutto il sistema economico, che le aziende possono richiedere agli organismi di certificazione accreditati per certificare la conformità dell’organizzazione di impresa ai criteri stabiliti dall’UNI, l’Ente di Normazione Italiano, sulla parità tra i generi, come l’equità salariale, politiche paritetiche di formazione e avanzamento di carriera, attenzione alla genitorialità, luogo di lavoro adeguato.

Il Seminario gratuito di Vega Formazione sarà organizzato con il patrocinio di AIESiL (Associazione Imprese Esperte in Sicurezza sul Lavoro e Ambiente).  A guidare i partecipanti alla videoconferenza saranno gli interventi del dottor Antonio Malvestuto – Presidente AIESiL (Associazione Imprese Esperte in Sicurezza sul Lavoro e Ambiente); dell’Ingegnere Federico Maritan – Direttore Tecnico di Vega Engineering e della dottoressa Laura Vannucci – Consulente, Docente e Auditor strumenti di sostenibilità.